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Strongbox, il progetto Open Source di Aaron Swartz

Strongbox, il progetto Open Source di Aaron Swartz

Strongbox

Aaron Swartz è una delle grandi personalità che ha fatto la storia del Web degli ultimi anni: tra i tanti progetti a cui ha lavorato e collaborato ricordiamo Reddit e DemandProgress. La storia di  Aaron Swartz si interrompe però l’11 Gennaio 2013, quando viene ritrovato nel suo appartamento privo di vita.

Uno dei geni del web aveva deciso di compiere un gesto estremo, non reggendo le numerose accuse rivolte contro di lui per aver scaricato 4,8 milioni di articoli scientifici dal database accademico JSTOR (Swartz rischiava ben 35 anni di carcere e una multa da almeno 1 milione di dollari).

Ma prima della sua morte ha lasciato numerose idee e progetti incompiuti: tra le più importanti c’era quella di un progetto Open Source che consentisse di inviare informazioni e documenti in forma anonima alle varie redazioni giornalistiche.

Una vera e propria Utopia? Una delle riviste statunitensi più famose del Mondo, il New Yorker, ha adottato questa strategia per accrescere il numero di informazioni e documenti su cui poter lavorare.

Il progetto si chiama Strongbox, e consente di inviare alle varie redazioni giornalistiche dei documenti proteggendo il proprio anonimato grazie ad un sistema di upload che consente di mostrare il contenuto soltanto alla redazione interessata. Insomma il proprio nome rimane al sicuro e in più si cerca di diffondere una notizia in giro per il mondo evitando possibili conseguenze. Funzionerà questo progetto?

Il dubbio principale riguarda la questione del tipo di informazioni che verranno inviate alle redazioni, dato che viene garantito l’anonimato (quindi si possono inviare anche false notizie!).

Autore

Studente di Ingegneria Elettronica presso la Federico II di Napoli, amante del Web e amministratore di numerosi siti web tra cui Networkey.