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Presentazione ufficiale per Honeycomb: tutte le novità del nuovo Android 3.0

Presentazione ufficiale per Honeycomb: tutte le novità del nuovo Android 3.0

Nella serata di ieri (ora locale) si è svolto un importante evento a Mountain View, avente per protagonista indiscussa Honeycomb, la prossima versione del sistema operativo Android. Gli uomini di Google hanno colto l’occasione per presentare alcune delle sue features, oltre a una gradita sorpresa.

Il primo aspetto di Honeycomb di cui si è parlato è stata l’interfaccia. Il nuovo OS di Google presenta soltanto una barra nella parte bassa dello schermo, con le icone di notifica sul lato destro e i tasti a schermo per il multitasking sul lato sinistro; attraverso un tasto dedicato è possibile tenere sotto controllo le applicazioni in esecuzione nonché visualizzarne un’anteprima. La parte restante dello schermo è riservata alla visualizzazione delle applicazioni e dei widget: questi ultimi in particolare risultano essere molto più funzionali e performanti rispetto a quanto visto fino ad ora e supportano persino lo scrolling. Pratico e funzionale il nuovo sistema di notifiche avanzate, le quali integrano a loro volta delle funzioni secondarie a mo’ di “notifiche widget”: tanto per fare un esempio, quella relativa al player musicale presenta i comandi per avviare o cambiare le tracce.

La prossima feature riguarda più da vicino le applicazioni. Le applicazioni già presenti sul Market sviluppate secondo le linee guida di Google sono perfettamente visualizzabile anche sugli schermi più grandi dei tablet, senza alcun tipo di adattamento particolare. Le nuove app ottimizzate per tablet si basano invece sui cosiddetti “fragments“: in pratica, si presentano divise in vari “moduli” da poter gestire autonomamente, in tal modo essi possono essere facilmente organizzati così da consentire un’ottima visualizzazione dell’app stessa su dispositivi diversi (tablet o smartphone che siano). Da segnalare poi le migliorie apportate al sistema di drag ‘n drop e la cosiddetta “application bar“, i cui tasti cambieranno a seconda dell’applicazione in uso.

Passiamo ora alle performance. A Mountain View hanno prestato una cura particolare per la fluidità dell’esperienza, e i risultati si vedono sia nell’uso dei widget sia nelle animazioni di sistema col passaggio da una schermata all’altra. Il team di sviluppo ha lavorato molto sulle prestazioni grafiche 2D e 3D, e quest’ultima in particolare si avvale del supporto nativo per l’accelerazione hardware, la quale è stata saggiata durante le prove di Google Maps, YouTube e Google Body. Il motore grafico ha mostrato i muscoli anche con alcuni giochi, di cui tuttavia si è avuta soltanto una breve apparizione.

Concludiamo le novità sul versante Honeycomb con il supporto nativo alle videochat tramite GTalk e con la nuova UI per la fotocamera, entrambe mostrate durante l’evento: la prima è apparsa piuttosto buona, seppur con qualche lag (di gioventù aggiungerei); la seconda si presenta finalmente più ricca di impostazioni e più bella da vedere. Sappiate tuttavia che a catalizzare l’attenzione del pubblico non è stato soltanto Honeycomb, ma anche il lancio di un certo Android Market Web Store.

Evento Google – 2 Febbraio 2011

Autore

Gerardo Considerato è uno studente presso UniSa, articolista web freelance, aspirante game dev & designer, nonché fondatore del progetto indipendente Raxys Games.