Grooveshark: chiude il celebre portale di musica in streaming


Prima della diffusione capillare di Spotify e Deezer esisteva Grooveshark; ricordo ancora quando era considerato uno dei più celebri portali di musica in streaming. Più volte abbiamo parlato di questo servizio per presentarvi, di volta in volta, delle nuove funzionalità ad esso associate. Oggi, però, ci ritroviamo a parlarne perché, dopo 10 anni di attività e 35 milioni di utenti iscritti, Grooveshark chiude i battenti.

La RIAA, l’Associazione Americana dell’Industria Discografica, ha dichiarato guerra al portale, accusandolo di essere colpevole di fornire musica in streaming senza pagare una regolare licenza agli artisti. Gli autori, per evitare una multa milionaria (si parla di 700 milioni di dollari di risarcimento), hanno chiuso del tutto il portale, eliminando tutti i file e cedendo la proprietà dell’intero servizio alla RIAA.

La comunicazione giunge direttamente dal sito di Grooveshark. Basta visitare l’home page per trovare un messaggio che spiega il motivo della chiusura e ringrazia tutti gli utenti per gli onorati 10 anni passati insieme.

0 Shares:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero Interessarti
Leggi

Il Googlefonino: Nexus One pregi e difetti del nuovo rivale dell’iPhone

Il 5 gennaio è stato presentato Nexus One, il primo smartphone distribuito da Google. Costruito da HTC con sistema operativo Android, esso presenta caratteristiche tecniche di alto livello e nasce come rivale indiscusso dell’iPhone di Apple.Presente già sul mercato di Usa, Gran Bretagna, Singapore e Hong Kong è possibile acquistarlo in rete con prezzi che vanno da 529 dollari senza alcun contratto con nessun operatore o con contratto T-Mobile a 179 dollari.