Grooveshark: chiude il celebre portale di musica in streaming


Prima della diffusione capillare di Spotify e Deezer esisteva Grooveshark; ricordo ancora quando era considerato uno dei più celebri portali di musica in streaming. Più volte abbiamo parlato di questo servizio per presentarvi, di volta in volta, delle nuove funzionalità ad esso associate. Oggi, però, ci ritroviamo a parlarne perché, dopo 10 anni di attività e 35 milioni di utenti iscritti, Grooveshark chiude i battenti.

La RIAA, l’Associazione Americana dell’Industria Discografica, ha dichiarato guerra al portale, accusandolo di essere colpevole di fornire musica in streaming senza pagare una regolare licenza agli artisti. Gli autori, per evitare una multa milionaria (si parla di 700 milioni di dollari di risarcimento), hanno chiuso del tutto il portale, eliminando tutti i file e cedendo la proprietà dell’intero servizio alla RIAA.

La comunicazione giunge direttamente dal sito di Grooveshark. Basta visitare l’home page per trovare un messaggio che spiega il motivo della chiusura e ringrazia tutti gli utenti per gli onorati 10 anni passati insieme.

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