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Cellulare caduto in acqua: cosa fare?

Cellulare caduto in acqua: cosa fare?

cellulare in acqua

Quest’estate ho avuto una spiacevolissima sorpresa. Durante una giornata passata in piscina il mio Galaxy Nexus è caduto in acqua. Fortunatamente, avendo preso le dovute precauzioni, adesso funziona alla perfezione salvo un piccolo problema di carica che tenterò di risolvere nei prossimi giorni.

Se anche a voi è capitato questo spiacevole inconveniente o (facendo i dovuti scongiuri) dovesse mai accadere, tentate di stare calmi e seguite queste istruzioni per avere buone probabilità di salvare il vostro cellulare.

L’atto più importante si compie nei primi 10/15 secondi dalla caduta in acqua del dispositivo. In questo lasso di tempo non c’è tanto da pensare all’accaduto ma è necessario rimuovere quanto prima la batteria in modo che i circuiti interni del telefono non si danneggino. Fatto questo, avrete buone possibilità di riavere un cellulare perfettamente funzionante.

Rimossa la batteria e la sim, è necessario asciugare il dispositivo. Molti utilizzano l’asciugacapelli o il calore del sole ma a quanto pare, leggendo vari thread su internet, non è una buona pratica in quanto l’elevato calore potrebbe provocare gravi danni al cellulare rendendolo inutilizzabile. Pertanto la soluzione migliore è asciugarlo quanto più possibile con un panno di cotone e successivamente riporlo in un posto arieggiato.

Dopo averlo asciugato per bene, è il momento di immergere il cellulare in un recipiente contenente del riso. Non vi preoccupate, non mi sto prendendo gioco di voi. Il riso ha grandi proprietà assorbenti e serve a combattere l’umidità. Così, lasciando il dispositivo immerso nel riso per qualche giorno, se siete stati fortunati, dovrebbe tornare come nuovo.

C’è però da fare una precisazione. I consigli dati in precedenza valgono se il cellulare è caduto in acqua dolce. Se invece si è fatto un bagno nell’acqua salata, c’è un’ulteriore passo da eseguire prima di asciugarlo. Sciacquate sim, batteria e cellulare in acqua distillata o acqua dolce in modo da rimuovere il sale. Questo perchè il sale corrode i circuiti e potrebbe rendere totalmente inutilizzabile il dispositivo.

Ricordo che questo articolo è frutto di un’esperienza personale, pertanto provate quanto detto a vostro rischio e pericolo. Se poi avete ulteriori consigli, non esitate a lasciare dei commenti 😉

Dicono su twitter:

Autore

Kamil Molendys è il fondatore de Il sito blu. È uno studente di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Salerno.
  • con un cellulare non ho mai provato ma il metodo ha funzionato con telecomando dell’auto e rispettiva chiave (elettronica). Finita in mare, smontata e sciacquata in acqua dolce e, infine, asciugata nel riso è tornata a funzionare perfettamente.