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Blockbuster verso la bancarotta: colpa di Internet

Blockbuster verso la bancarotta: colpa di Internet

Blockbuster

La tecnologia torna a fare vittime. Non è il titolo di un film ma quello che si ripete ciclicamente nella storia da quando il progresso tecnologico ha preso il sopravvento. Quando nuovi abitudini e nuovi prodotti si diffondono c’è sempre qualcuno che in qualche modo viene superato, diventa obsoleto. Un po’ quello che sta capitando a Blockbuster oggi che sembra abbia acquistato il biglietto verso la bancarotta.

Ricordiamo un attimo cos’è la Blockbuster e cosa ha significato questo marchio per molti anni: si parla di 6.500 negozi in tutto il mondo di cui 4000 sedi solo negli USA. Al tempo la Blockbuster aveva un po’ destabilizzato il mercato del grande cinema che vedeva le sale meno ricche di pubblico che preferivano restare comodamente seduti sul proprio divano a vedere gli ultimi successi cinematografici. Noleggiare i film era comodo e anche alla moda.

Ora le cose sono cambiate! Nel frattempo la Blockbuster, prima colpita dalla tv via cavo e poi dalla rete, ha visto il suo bilancio andare sempre più giù con record di debiti, si parla di un miliardo di dollari circa! La famosa ruota che gira, Internet ha davvero dato il colpo di grazia.

Prima con NetFlix, portale che permette ai propri abbonati di scegliere e richiedere i film tramite il web che arriveranno direttamente a casa; a seguire il video on demand, la possibilità cioè di scaricare online legalmente il film, anche solo in affitto dai negozi virtuali come iTunes e Amazon. Per non parlare dell’effetto della pirateria. Cosi la Blockbuster non può far altro che arrendersi perché il suo fallimento fa solo parte del processo di innovazione che viviamo giorno per giorno.