Google+ come Pinterest: Collections

Google non sta riuscendo a portare il proprio social network alla fama, come invece è accaduto per Facebook e in larga parte anche con Twitter: pur offrendo servizi molto utili come l’integrazione con Hangout, Youtube e un controllo più consapevole della privacy da parte degli utenti attraverso il meccanismo delle cerchie, la maggior parte degli italiani non lo trova interessante come il social in blu.

Gli uomini di Big G cercano sempre di innovare, in modo da non rimanere dietro a chi invece ha sfondato gli ostacoli nel proprio campo ed ha, ormai, una certa nomea. Nomea che permette, con tutti i possibili difetti del prodotto, di continua a vivere e, soprattutto, a prosperare.

Negli ultimi giorni il colosso di Mountain View ha deciso di integrare al proprio social network un nuovo servizio, Collections: attualmente in fase di testing, permetterà di integrare delle “collezioni” di oggetti virtuali (link, video, foto) catalogati secondo gli interessi (simile a ciò che fa Pinterest); queste scalette di materiale verranno poi condivise attraverso le ormai conosciute cerchie del nostro profilo Google+.

Per ora si sa veramente poco, e non si conosce quando Google deciderà di far uscire il servizio dalla fase di sperimentazione. Dobbiamo solo avere pazienza ed aspettare qualche comunicato ufficiale.

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