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72 minuti di silenzio: chiusi Megavideo e Megaupload

72 minuti di silenzio: chiusi Megavideo e Megaupload

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Mentre l’attenzione del popolo di internet è rivolta alla controversa legge contro la pirateria, si conclude l’era dei due siti più popolari del pianeta: Megaupload e Megavideo. La chiusura dei due portali non è però dovuta ai due testi di legge; anche se ideati per arginare la violazione di contenuti protetti dal copyright, non sono stati ancora approvati, bensì rinviati a Febbraio.

Piuttosto, la procura federale accusa gli indagati di aver provocato danni per circa 550 milioni di dollari. A quanto pare, l’oscuramento non è da ricercarsi solo nel materiale illegale caricato sui server, quanto alla politica portata avanti dai due siti. Megaupload e Megavideo, incentivando gli utenti alla diffusione di materiale illegale con premi in denaro, avrebbero raggiunto milioni di viste giornaliere poi sfruttate per monetizzare ingenti somme di denaro con un un sistema di advertising appositamente studiato.

Secondo quanto diffuso dal Dipartimendo della Giustizia, l’operazione ha portato all’arresto del fondatore Kim Dotcom e del collaboratore Kim Tim Jim Vestor, mentre altre persone sono tutt’ora ricercate.

La difesa dichiara di non poter essere responsabile di tutto il materiale caricato dagli utenti e rammenta che, per ogni segnalazione, lo staff è stato sempre attento alla rimozione dei file pirata. I capi d’accusa restano comunque davvero pesanti: si rischiano oltre 20 anni di carcere. Staremo a vedere come andrà a finire.

Intanto, quest’ultimo episodio sottolinea quanto sia serrato il pugno di ferro degli USA per la lotta contro la pirateria sul web. Ciò che ci auspichiamo è che questa piaga venga una volta per tutte sconfitta, come giusto che sia; a patto però che questo non minacci la libertà di internet, o addirittura una sua censura, come in Iran o in Cina. Apprezziamo la determinazione quindi, ma in proposte di legge capaci realmente di garantire il copyright, senza distruggere le caratteristiche fondamentali di internet, in una società dove internet, se usato bene, è la chiave dell’informazione e del futuro.

Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza” – Benjamin Franklin

Autore

Kamil Molendys è il fondatore de Il sito blu. È uno studente di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Salerno.