Mirrors Edge – il gioco che rivoluziona il mondo video ludico
Attratto dalla pubblicità che va in onda in questi giorni, sono andato ad informarmi sul nuovo titolo distribuito da Electronics Arts.
Mirrors Edge non è il solito videogioco… no! E’ qualcosa di ben diverso.
Basta dare uno sguardo alle video recensioni distribuite in rete per vedere un’esperienza di gioco completamente rinnovata. Eh si lo scopo dei ragazzi di Dice, la compagnia sviluppatrice, era proprio quello: essere originali al massimo!
[flashvideo filename=http://www.ilsitoblu.com/wp-content/uploads/2008/12/mirrorsedgetrailer.flv /]
La grafica ed il gameplay sono a dir poco eccezionali, con prevalenza di colori Rosso, Blu, Bianco e Giallo.
Sin dai primi minuti di gioco vi troverete a controllare una ragazza che ha come unico scopo salvare la sorella. Questa è stata ingiustamente accusata di omicidio e per liberarla dovrete scovare il colpevole.
Il titolo è sviluppato in prima persona, ma introduce moltissime novità rispetto ai principali titoli di questa categoria. Infatti, essendo la protagonista una runner, vi troverete a compiere incredibili acrobazie per arrivare ai vari obiettivi imposti dal gioco e grazie agli incredibili effetti sonori e grafici, vi sarà difficile allontanare lo sguardo dal monitor.
Il carattere innovativo del titolo si coglie anche nella recensione pubblicata su spaziogames.
La natura di Mirror’s Edge lo rende inclassificabile secondo i generi tipici della video ludica: la visuale in prima persona diventa veicolo di quella che gli sviluppatori hanno definito “full body experience”, ovvero un’esperienza sensoriale dove ogni acrobazia che andremo a compiere restituirà un feeling assolutamente realistico, coinvolgendo tanto quello che vedremo quanto quello che sentiremo.
Considerando l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori ed il grande tocco innovativo, questo gioco è assolutamente da provare. Peccato solo che il titolo sia disponibile unicamente su PS3 e non verrà rilasciato su altre piattaforme.
Immagini:
Articoli correlati
- dicembre 5, 2008
- articolo di Kamil Molendys
- 0 commenti




